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martedì 19 novembre 2013

SANGUE INFETTO RIVALUTARE L'INDENNIZZO AI PAZIENTI

Per circa 60mila pazienti italiani infettati da trasfusioni di sangue o prodotti derivati si tratta di una "vittoria": la Corte Europea dei diritti dell'Uomo a Strasburgo ha stabilito che lo Stato deve versare a tutti gli infettati l'indennità integrativa speciale prevista dalla Legge 210/1992.
Si tratta del diritto a percepire gli arretrati dell'adeguamento Istat per l'indennizzo riconosciuto ai cittadini infettati, a partire dal momento del riconoscimento per legge della loro condizione. La sentenza riguarda 162 cittadini italiani infettati da HIV, epatite B o C dopo una trasfusione o somministrazione di emoderivati.
Secondo quanto stabilito dalla Legge 210 del 1992 hanno diritto, come altre migliaia di persone, a un'indennità che deve essere rivalutata ogni anno in base al tasso d'inflazione. Ma le autorità italiane non hanno mai pagato la rivalutazione annuale e con il decreto Legge 78 del 2010 l'hanno abolita. I ricorrenti non hanno ricevuto le somme che erano loro dovute per la rivalutazione annuale anche dopo che la Corte Costituzionale italiana, con una sentenza del 2011, ha dichiarato incostituzionale il decreto.

TRATTO DA "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO"
PER INFORMAZIONI 338 8447267

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