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domenica 5 maggio 2013

L'INPS RITORNA ALLA CARICA CON I RIMBORSI DI SOMME NON DOVUTE

Ancora una volta migliaia di pensionati riceveranno dall' Inps una comunicazione con la richiesta di restituzione di somme che sono state indebitamente ricevute dal pensionato. Le suddette somme, che potrebbero essere anche di entità rilevanti, verrano addebitate con prelievo direttamente sulla pensione con una rateizzazione che potrebbe sostanziarsi in un massimo di trentasei rate.
Non pochi i rilievi da sollevare in merito:
- non vi è alcuna responsabilità a carico del pensionato che si è limitato a percepire la pensione che mensilmente l' ente gli erogava; deve essere presa in considerazione la mancanza dell'elemento doloso e conseguentemente la buona fede del pensionato;
- grande responsabilità è invece ascrivibile all'ente erogatore che attua i controlli incrociati tra dati contributivi e ricalcoli reddituali in tempi troppo lunghi, a volte anche oltre il quinquennio, comportando ciò una definitività del primo provvedimento di liquidazione della pensione nonché comportando ciò anche  la tutela di quell'affidamento che il pensionato ripone sulla somma precedentemente e legittimamente erogata per oltre cinque anni;
- le comunicazioni sono delle lettere ibride che non consentono in alcun modo al povero pensionato di comprendere effettivamente la motivazione della decurtazione che andrà a subire, ma soprattutto il ragionamento tecnico ed economico che avrebbe portato a ritenere quelle somme richieste come non dovute. Il pensionato si trova in netta difficoltà nell'esercizio del proprio diritto di difesa;
- non solo il diritto di difesa viene leso dalla considerazione che l'ente erogatore decurterà la somma, per intera o raetizzata, già dal mese successivo alla comunicazione senza concedere un lasso di tempo per poter decidere il da farsi.
Il pensionato si trova di fronte ad un titolo esecutivo ancor prima che siano decorsi i giorni per poter impugnare il provvedimento.
L'Associazione Sileno con sede in Bari alla via Quintino Sella  207 è disposta, valutando caso per caso, a porsi al fianco del pensionato per porre fine, con azioni amministrative e giudiziarie, ai danni che soprattutto i pensionati al minimo stanno subendo.

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